L’ex attaccante biancoceleste Paolo Mandelli è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Quando ho visto che sarei arrivato alla Lazio sono rimasto colpito. Per me quella in biancoceleste è stata un’annata importante. Fiorini è stato un bomber d’altri tempi; giocatori con la sua mentalità, determinazione e professionalità non esistono più. Era un po’ claudicante nella corsa, ma aveva comunque una grande forza dentro l’area. Sapeva giocare e far giocare gli altri, oltre a segnare nei momenti importanti. È stato un punto di riferimento per me, con il suo modo di fare sapeva farti rimanere sereno tenendo però alta la concentrazione. Se penso a lui, lo ricordo che sale sul pullman con gli occhiali da sole controllando che tutti fossero pronti.

Le gare con Vicenza e Campobasso sono difficili da raccontare. In Lazio-Vicenza lo stadio era colmo e noi abbiamo creato tante occasioni da gol prima del gol di Fiorini. Forse c’era un disegno in cui doveva essere lui l’eroe principale di quella giornata.

Quella era una Lazio piena di personaggi carismatici che oggi non esistono più. Tutte le mattine c’era la misura del peso, ricordo che quando si usciva la sera eravamo preoccupati per la mattina successivo”.