L'ex attaccante biancoceleste Giuseppe Galderisi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM:

"I giocatori della Lokomotiv Mosca sono più abituati a giocare a temperature basse ma questo a Sarri non interessa. Sarà una partita complicata, una finale. La Lazio sta crescendo molto, i giocatori sembrano avere più convinzioni di quello che fanno. Vedremo se Immobile partirà dall'inizio, sono partite che si decidono anche sui colpi dei singoli. I biancocelesti sono partiti male contro il Galatasaray, spero che possano riprendersi quei punti al ritorno. La Lazio deve essere consapevole di quello che può fare, senza pensare troppo a quello che è stato.

Per assimilare il calcio di Sarri ci vuole tempo perché è un cambiamento radicale, il mister sta entrando nella testa dei giocatori, le cose stanno migliorando. Sta trovando la continuità che cerca, anche nel modo di stare in campo della squadra. Questa Lazio ha un gruppo disponibile e può solo crescere. Mi hanno sorpreso molto gli esterni alti, soprattutto Felipe Anderson e Pedro. Felipe mi è sempre piaciuto, sta avendo continuità e qualità. I biancocelesti giocano molto sugli esterni. Bene anche i tre in mezzo al campo, tutti giocatori che sanno far girare velocemente la palla.

Mi entusiasma il modo di lavorare di Sarri, sull'attenzione dei particolari e sulla voglia di far crescere i calciatori. Non sono d'accordo con chi dice che trascuri i singoli per inseguire la sua idea di calcio perché lui crede fortemente nell'organizzazione della squadra. Ha solo bisogno di tempo per mettere in mostra le sue qualità. Il suo scudetto con la Juventus forse è stato un po' sottovalutato, vincere non è mai scontato. Manzini? Oggi compie 81 anni, gli farò gli auguri. L'ho conosciuto durante il mio periodo a Roma, nel 1987. Maurizio è una persona che adoro, merita tutto il rispetto per la presenza e la positività, gli voglio tanto bene, come tutti. Futuro? Sono in attesa di una panchina, qualcosa bolle, vedremo".