Era il 22 settembre del 2010. Allo Stadio Olimpico la Lazio di Edy Reja sfidò il Milan in occasione della quarta giornata di Serie A. Non una partita qualsiasi. Per una volta l’attenzione non era per i 22 calciatori che si apprestavano a sfidarsi sul terreno di gioco.

In quella notte di settembre, infatti, si concretizzò ciò che era stato stabilito dai nove soci fondatori della Società Podistica Lazio. Il bianco ed il celeste, i colori della Grecia, patria delle Olimpiadi che rapirono emotivamente Luigi Bigiarelli. L’Aquila, il simbolo della grandezza di Roma, lo storico vessillo della Prima Squadra della Capitale.

La storia, galoppando tra gli anni, da simbolo di rappresentanza si tramutò in concreta realtà, in un’Aquila, di nome Dulcinea, che a pochi minuti dal calcio d’inizio di Lazio-Milan spiccò il volo sullo Stadio Olimpico, sopra le teste dei tifosi biancocelesti meravigliati. Un’idea primordiale, quella dei nove soci fondatori, che a distanza di 110 anni divenne abitudine. Olympia, così fu in seguito battezzata dai tifosi della Prima Squadra della Capitale, da quel giorno non è più mancata in ogni gara casalinga dei biancocelesti senza mai smettere di stupire il pubblico presente.